Corriere della Sera | Vicenza
L’azienda leader nella progettazione di magazzini automatici firma con la Cgil: «Risultato innovativo e prezioso»
Come fanno sapere dal sindacato, il documento mette nero su bianco il primo accordo integrativo aziendale che fa un grande passo avanti per la parità di genere. Si tratta infatti di qualcosa di unico e innovativo nel Vicentino, che secondo la segreteria della Cgil rappresenta un passo in avanti nel combattere il divario salariale di genere. «Nell’accordo sono previsti una serie di strumenti di conciliazione tempi di vita e lavoro che rappresentano un importante avanzamento verso la parità di genere – le parole di Laura Scalzo, della segreteria Fiom Cgil Vicenza -. È il primo accordo in provincia di Vicenza in cui il premio di risultato non verrà riproporzionato per i part time, segno che combattere il divario salariale di genere è possibile con la contrattazione e con la sensibilità che su questo tema c’è stato anche da parte dell’azienda. Sono stati estesi anche i permessi per malattia dei figli, previsti dal contratto nazionale, fino ai sei anni d’età, le assenze legate a malattie connesse al ciclo mestruale non incideranno sul periodo di comporto, oltre ad un rimborso delle spese scolastiche».
Secondo i sindacalisti, si tratta di un risultato decisamente importante, soprattutto se si considera il momento difficile in cui versa l’economia italiana. «In questo momento in cui i lavoratori risentono degli effetti dell’inflazione – spiega Morgan Prebianca, segretario generale della Fiom Cgil Vicenza -, l’accordo dà un’importante risposta dal punto di vista economico con un aumento della retribuzione fissa di 550 euro nei due anni di accordo, un premio di risultato del valore di 2000 euro complessivi con una parte garantita».